In questa sezione di AUTOBIOGRAFIA condivido i testi più divertenti e di confronto, parlerò di me stesso con senso dell’umore, riflettendo questa visione che ho sulle cose, ma focalizzandomi su tutto ciò che ho vissuto.

Non sarà necessario che muoia per far sì che si scriva una biografia su di me, la voglio scrivere io stesso in vita.

Uno dei grandi temi di cui scrivo da vari decenni riguarda proprio me stesso – giacché ho un’infinita crisi d’identità – e ogni volta che mi metto a scrivere qualcosa su di me divento temporaneamente pazzo, perché non so su cosa basarmi… per questa ragione affermo:

Il mio nome è Alberto José Varela, però questo non è ciò che sono. E’ solo un nome, niente di più.

Sono nato in Argentina, però non sono argentino.

Sono di sesso maschile, però non sono uomo.

Ho 6 figli, ma non sono padre.

Faccio parte di un’impresa, però non sono impresario.

Ho creato molte cose, però non sono un creativo.

Sto cercando soluzioni, però non sono un ricercatore.

Mi piace scrivere, però non sono scrittore.

Ho migliaia di persone che mi seguono, però non sono un guru.

Quindi cos’è che sono?

Sento che non sono un nome, non sono il mio passato, non sono ciò che dicono di me, ma non sono nemmeno una parte separata da ciò che faccio, sento, penso o credo.

E’ una misteriosa sfida per me definire ciò che sono.

Da molto tempo ho smesso di cercare CHI sono, tuttavia sto trattando di scoprire COSA sono.

Nel processo mi ritrovo con molti strati profondi, che mi danno indizi su da dove provengo e verso dove vado. E mi danno anche degli indizi sul perché sono qui e ciò che devo fare. Questa esplorazione cosciente dentro me stesso ha creato uno sguardo, una visione, una percezione della realtà che voglio condividere in questo spazio.

“Non sapere chi sono è la ragione della mia felicità”

Sono pronto per parlare della mia infermità mentale, che sembra stia già guarendo…

Alberto José Varela
Dicembre 2009

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